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Il Presidente di Eicma Antonello Montante arrestato per corruzione

15 maggio 2018
a cura della redazione
Antonello Montante è accusato di aver provato a corrompere dei membri delle forze dell’ordine per ricevere notizie riservate inerenti alcune indagini svolte dall'antimafia. Il Presidente di Eicma si trova ai domiciliari, nella stessa situazione cinque ufficiali di Polizia
Il Presidente di Eicma Antonello Montante arrestato per corruzione

Antonello Montante, famoso nel nostro settore per essere il presidente di Eicma dal 2013 e il vicepresidente di ANCMA (Associazione nazionale dei costruttori di cicli, motocicli e accessori), è stato arrestato a Milano con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione. Eicma ha tuttavia un Cda in carica e un nuovo Presidente ANCMA che garantiscono la continuità. Sembrerebbe che Montante abbia provato a corrompere alcuni membri delle forze dell’ordine per ricevere notizie riservate inerenti ad alcune indagini svolte dall'antimafia. Oltre a Montante, ai domiciliari sono finiti il colonnello dei Carabinieri Giuseppe D'Agata, l'ex Comandante della Guardia di Finanza di Palermo e due poliziotti: un ex sostituto commissario della squadra mobile di Palermo, poi responsabile della sicurezza di Montante, e un sostituto commissario in servizio prima alla questura di Palermo e poi Milano.

Il Presidente di Eicma Antonello Montante arrestato per corruzione

“Double Face”

Tutti gli arrestati sono accusati, a vario titolo, di associazione con lo scopo di commettere delitti contro la pubblica amministrazione, di accesso abusivo a sistema informatico e corruzione. L'inchiesta, denominata "double face" è stata condotta dalla squadra mobile di Caltanissetta e coordinata dalla locale Direzione Distrettuale Antimafia con i PM Stefano Luciani, Maurizio Bonaccorso e il procuratore capo Amedeo Bertone. Insieme a Montante, nell'inchiesta sono coinvolte altre 22 persone accusate di aver fatto parte della "fuga di notizie". Tra di loro ci sarebbero l'ex presidente del Senato Renato Schifani; l'ex generale Arturo Esposito, l'ex direttore del servizio segreto civile (Aisi); il capo reparto dell'Aisi Andrea Cavacece e l'ex dirigente della prima divisione del Servizio centrale operativo della polizia Andrea Grassi; al momento però nessuno di loro è stato raggiunto di alcun provvedimento.

Il bunker segreto

Oltre ai ruoli che ricopre nel mondo moto, Antonello Montante (all'anagrafe Antonio Calogero Montante) è l'Amministratore Delegato e fondatore della Mediterr Shock Absorber (azienda produttrice di ammortizzatori per veicoli industriali), Presidente della Camera di Commercio Caltanissetta, Presidente di RetImpresa Servizi di Confindustria Nazionale e dal 2008 al 2014 è stato delegato nazionale Confindustria per la Legalità. Già nel 2015 Montante era stato raggiunto da un avviso di garanzia in quanto iscritto nel registro degli indagati per concorso esterno in associazione mafiosa. Questo in seguito alle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia, che avevano rivelato come la gestione degli appalti al Consorzio ASI di Caltanissetta, negli anni '90, fosse stata indirizzata a favore di Montante proprio grazie a presunti rapporti con la mafia. Allora l'accusa era concorso esterno in associazione mafiosa e a Montante vennero contestati anche presunti legami con il boss Paolino Arnone e suo figlio Vincenzo, che tra l'altro era stato testimone di nozze di Montante negli anni Ottanta. Durante una perquisizione nell'abitazione di Montante, nel 2016 gli inquirenti trovarono una stanza segreta nascosta dietro la sua camera da letto della sua abitazione siciliana; all'interno un archivio con nomi di magistrati e politici, email, sms, telegrammi, fotografie con politici e capi della polizia.

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