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Giro del Mondo: noi partiamo ora!

3 settembre 2014
di Paola Verani
Totò Le Motò e Peppina sono partiti, dalla redazione di Motociclismo, per il Giro del Mondo. Si danno un anno di tempo e prevedono 60.000 km di viaggio. Qui spiegano perché lo fanno e perché insieme

Giro del mondo: noi partiamo ora!

Succede che, a furia di sognare di viaggi tra steppe, deserti e genti strane, uno cominci a muoversi e capisce che a fare lo zingaro ci sta da Dio. Succede pure che, prima di partire per il viaggio che cambierà definitivamente la sua visione del Mondo, il tipo in questione incontri una donna che a fare la zingara ci sguazza altrettanto, passando la prima serata insieme a parlare di viaggi. Tre mesi dopo la folgorazione partono ognuno per sé: lei a Ovest, tra missioni, indios e giungla amazzonica, lui a Est tra cammelli, camionisti e deserti. Al ritorno il loro legame è ancora più forte. Ma abitando in due città distanti tra loro, quando arriva il momento di decidere chi dei due si dovrebbe spostare e dove, accadde un discreto bordello: lui non accetta l’idea di ricominciare da zero come sguattero in uno studio di architettura del Nord Italia, se mai lo trovasse. Non accetta neanche l’idea che lei rinunci al nuovo posto in una scuola meneghina per spostarsi da lui. La situazione esce dallo stallo quando uno dei due pronuncia la frase: “Né maestre, né architetti. Né Roma, né Milano”.

 

IL FUTURO È UN GRANDE INTERROGATIVO

 

I tipi in questione sono Antonio Femia, in arte Totò Le Motò (di cui vi abbiamo già parlato qui) e Alessandra Reale, detta Peppina, e sono partiti (dalla nostra redazione, qui le foto) per un anno intorno al mondo. Non aspettatevi una di quelle coppie tutte armonia e intesa perfetta: “Siamo due testoni meridionali, ognuno col suo modo di fare e pensare. Io, Totò, sono quello dal profilo basso e che osserva e ascolta prima di agire. Peppina è impulsiva, esuberante e con quella lingua lunga che il Padreterno ha ampiamente distribuito tra le donne partenopee. Coltivo il sogno di partire da anni, ma solo dopo un po’ di viaggi ho trovato il coraggio di lasciare un lavoro e una vita liberamente scelti, ma ormai troppo stretti”. Dalle pagine di Motociclismo e sui siti www.totolemoto.it e www.motociclismoalltravellers.com vi racconteranno di un Giro del Mondo in senso geometrico che si svolgerà verso Est fin quando non diventa Ovest. Ma non perdetevi gli aggiornamenti quotidiani sulla pagina Facebook www.facebook.com/motociclismoalltravellers.

 

Per un anno dormiremo dove capita, visiteremo missioni, saremo ospiti di chi si fiderà e vorrà condividere un po’ del suo tempo con noi, non faremo per due giorni la stessa cosa, prenderemo acquazzoni, ci bruceremo al sole, litigheremo da bestia. Lì fuori c’è un mondo intero che aspetta di essere vissuto e raccontato. Come andrà a finire non lo sappiamo... e meno male. Al ritorno non avrò nemmeno un euro né un lavoro, ma avrò visto un paio di cose. Peppina tornerà a fare l’insegnante, ma non escludo che in pieno Sudamerica sarà proprio lei a spingere per darci alla macchia. Chi lo sa? Quarant’anni non sono troppi per un sogno da ventenne”.

 

In bocca al lupo! 

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