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Il viaggio in moto è legato a un filo (del caricabatterie)

16 July 2013
di Paola Verani
Il caricabatterie occupa poco spazio e pesa poco. Se è uno solo. Ma a chi viaggia in moto ne servono 8 o 9, tanti quanti sono i gadget elettronici che in media un mototurista porta con sé

Il viaggio in moto è legato a un filo (del caricabatterie)

Fino a pochi anni fa, il motociclista affrontava il giro del mondo senza alcun caricabatterie. Alla base di questo cambiamento rivoluzionario non c’è una reale esigenza, ma il fascino da balocco imperdibile che l’elettronica sta esercitando sull’intera popolazione mondiale. I fotoreporter motociclisti rappresentano la categoria più estrema:viaggiano con fotocamere digitali, GPS per orientarsi e scaricare nel computer il percorso appena fatto, tablet o minuscoli computer portatili dove scaricare le fotografie, prendere appunti o scrivere gli articoli anche su una scogliera, memory-pad dove scaricare le schede di memoria. Ma anche chi in moto ci va solo per divertimento, spesso e volentieri attinge all’elettronica, pensate solo agli smartphone o agli interfono. Di seguito una panoramica dei dispositivi che un moto turista normalmente porta in viaggio (non sempre tutti insieme, ma uno solo praticamente mai…).

 

GPS (GLOBAL POSITIONING SYSTEM)

Questo piccolo strumento, nato per usi militari, è diventato popolare quando è finito in mano ai concorrenti della Parigi-Dakar, uccidendo lo spirito della gara: le capacità di orientarsi sono venute meno a vantaggio della velocità pura. Ma, per chi viaggia, il GPS è una manna. Comunica con alcuni satelliti (12 al massimo, su una rete di 25) e in ogni momento è in grado di dare informazioni sull’esatta posizione in cui ci si trova: latitudine, longitudine, quota sul livello del mare e velocità alla quale ci si sta spostando. Di conseguenza, può memorizzare il percorso che stiamo effettuando, indicare la retta via o l’albergo più vicino, mostrare una carta stradale e il punto in cui ci troviamo, identificare un punto permettendo di tornarci in seguito, eccetera. Le ditte più attive – Garmin e Tom Tom – producono GPS impermeabili e adatti a essere montati sul manubrio della moto. Sui numeri di giugno e luglio di Motociclismo abbiamo testato i loro prodotti più motociclistici: rispettivamente Zumo e Rider.

 

MP3

Lo spazio in moto è poco, ma perché rinunciare alla musica? La nuova tecnologia mp3 permette di avere ore e ore di musica in lettori grandi come accendini, se non di meno (pesano pochi grammi). Hanno memorie che arrivano a diverse decine di GB (Giga Byte), di conseguenza sono capaci di immagazzinare migliaia di canzoni. Esistono versioni a se stanti o inserite in telefoni cellulari, computer, fotocamere, memory pad. I prezzi vanno da pochi euro a qualche centinaio, come il più ambito: l’iPod di Apple.

 

INTERFONO

Tipico accessorio motociclistico, negli ultimi anni ha goduto dei progressi dell’elettronica: è migliorato nel suono, consente di ascoltare la musica, permette di comunicare sia tra pilota e passeggero sia tra moto e moto o di rispondere al telefono cellulare. I modelli più spinti comunicano tra loro senza fili (tecnologia Bluetooth o accoppiamento magnetico). Ce ne sono modelli universali applicabili su tu tutti i tipi di caschi (sul numero di settembre di Motociclismo pubblichiamo un test comparativo di Cardo Scala Rider G9 PowerSet, Cellular Line Interphone F5 XT e Midland BT Next) oppure integrati nei caschi. Quasi tutti i modelli apribili da turismo ne sono dotati, come il Nolan N104, lo Schuberth C3, il BMW Evo 6.

 

TABLET

Stanno rivoluzionando il mondo wireless. Ne esistono di varie misure e memorie e permettono tante cose: ascoltare file musicali mp3, visionare foto, scattarle, tenere un diario di viaggio e, con kit appositi, navigare in internet, inviare e ricevere e-mail, orientarsi con il GPS, ecc. Anche in questo ambito Apple ha fatto scuola ma il mercato si è notevolmente articolato, venendo incontro alle più diverse esigenze e tasche.

 

SMARTPHONE

I “supertelefonini” sono dei piccoli PC con il grande pregio di essere tascabili. Sono dotati di un sistema operativo mobile standard nel quale si possono installare programmi addizionali, detti “applicazioni” che estendono le funzioni. La concentrazione di più funzioni in un solo strumento, leggero e compatto, li rende, in molti casi, addirittura più utili e versatili dei prodotti dedicati. Anche qui la via tracciata da Apple con l’iPhone è ogni giorno sempre più insidiata da prodotti concorrenti, Samsung, LG, Motorola, Nokia, ecc.

 

ACTION CAM

Si chiamano così quelle telecamere che ti permettono di registrare i momenti più belli dei tuoi giri  senza usare le mani. Sono dotate infatti di agganci e bracci per il fissaggio sul casco o sulla moto. Il loro bello consiste nel fatto che, una volta installate, quasi te ne dimentichi, a tutto vantaggio per  l'autenticità dei video che realizzi. Ha aperto il mercato quella che, per ora, ne ha di fatto il monopolio: la GoPro Hero, arrivata alla terza generazione. Permette di realizzare filmati in Full HD (1080 pixel) a 60 Fps e di scattare foto a 12 Megapixel alla velocità di 30 scatti al secondo ed è fornita di telecomando Wi-Fi, ma può essere controllata in remoto anche con smartphone e tablet tramite una app gratuita (449 euro).

 

MEMORY PAD

Sono dei dischi rigidi esterni, tascabili, con capacità e prezzi diversi. Sono accessori necessari nei lunghi viaggi perché consentono di scaricare le immagini dalle schede di memoria intasate dalle nostre foto. I più raffinati hanno schermi ad alta definizione da circa 4 pollici che consentono di vedere nel dettaglio le foto, anche ingrandendole; di visionare filmati, ascoltare file musicali mp3, organizzare visioni di gruppo usando lo schermo del televisore. C’è chi li usa come album fotografici.

 

COMPUTER PORTATILE

Il memory pad può diventare inutile di fronte agli ultimi computer portatili con schermi da 8/10 pollici e pesi a cavallo del chilo. I prezzi, stanno diventando davvero interessanti anche se le prestazioni, rispetto ai computer fissi sono inferiori a livello di tutto: processore, memoria, spazio sul disco rigido e superficie dello schermo (ovvio!) ma sono talmente facili da trasportare che, sono diventati un po’ la nostra coperta di Linus. Sul fronte comodità, in realtà, sono certamente superati dai tablet, ma per scaricare ogni sera le fotografie, selezionarle e lavorarle in Photoshop i portatili rappresentano ancora il compromesso migliore.

 

STAMPANTE PORTATILE

Con l’avvento della fotografia digitale si è sviluppata la moda della stampa immediata: si collega la fotocamera alla stampante e, in un attimo si ottiene la fotografia su carta. Se questa cosa vi ricorda qualcosa, forse state pensando alle mitiche Polaroid: esatto, il concetto è quello. Ed esistono in commercio stampanti minuscole, capaci di stampare solo nel formato cartolina, cioè il 10x15 o similare (Canon, Epson e altre) e grazie alla connettività Wi-Fi stampare rapidamente e con la massima semplicità da smartphone, tablet e altri dispositivi wireless. Non è esattamente il gadget che verrebbe da portarsi in moto, anche se esistono molti globe-trotter che, in viaggio in terre lontane e desiderosi di fotografare le persone, vogliono lasciare loro subito le foto, sia per ringraziarle di essersi messi in posa o per l’ospitalità, sia per renderle amiche, rompere il ghiaccio. Come facevano con le Polaroid, prima di passare alle foto con la fotocamera “seria”.

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