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Jerez: le foto più spettacolari e le dichiarazioni

24 October 2017
di Giorgio Sala
Mondiale Superbike 2017, Jerez de la Frontera: una raccolta delle foto più belle e le dichiarazioni dei piloti dopo il GP di Spagna.
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  • 1/24 WSBK 2017, Jerez de la Frontera: Chaz Davies

    L'ultimo appuntamento europeo WorldSBK del 2017

    Jerez: le foto più spettacolari e le dichiarazioni
    Il rettilineo principale di Jerez

    Un weekend "caliente" è andato in scena al circuito di Jerez de la Frontera, dove le derivate di serie si sono date battaglia come non è mai accaduto nel corso della stagione. Si parte dalla Supersport 300 che, alla sua stagione d'esordio, trova in Marc Garcia il pilota vincitore del Campionato: lo spagnolo beffa così il nostro Alfonso Coppola per un solo punto iridato. Nella STK 1000 è l'Italia a festeggiare: complice un errore di Florian Marino, Michael Ruben Rinaldi è Campione Europeo Superstock con la Ducati 1199 Panigale R del Team Aruba.it Junior. In Supersport 600 un perfetto Federico Caricasulo concretizza la pole e vince la sua seconda gara stagionale dopo un bellissimo duello con Jules Cluzel; Lucas Mahias invece chiude 5° e non sfrutta il match point per vincere il Titolo Iridato. Nella classe SBK invece Jonathan Rea non ha avuto grossi problemi: in Gara 1 è stato "aiutato" dalla rottura della Ducati di Melandri, in Gara 2 invece ha dovuto ringraziare solo Kawasaki che ha potuto festeggiare il Titolo Costruttori.

    La WorldSBK approderà a Losail tra due settimane per l'ultimo appuntamento dell'anno: qua sotto trovate le dichiarazioni dei piloti protagonisti mentre cliccando qui troverete le foto più belle del fine settimana spagnolo!

    La parola ai protagonisti

    Jerez: le foto più spettacolari e le dichiarazioni
    Tom Sykes e Jonathan Rea

    Jonathan Rea: “Il Titolo Costruttori è stato possibile solo grazie a tutta la squadra”
    “Kawasaki ha vinto il Campionato costruttori e non è stato grazie solo alla moto, al pilota, al managment, al team manager… è stato possibile grazie a ogni singolo membro del team e della squadra corse in Giappone. Tutti hanno fatto parte di questo successo, di cui sono molto fiero di far parte. I meccanici hanno finito la messa a punto proprio sulla griglia, sapevo che ce l’avrei fatta, la moto si è davvero trasformata. La vittoria è arrivata grazie anche al nuovo team chief Pere Riba, che mi ha chiesto di fidarmi del cambio delle geometrie all’anteriore e della gomma anteriore diversa. Il risultato è stato incredibile.”

    Tom Sykes: “Ho fatto fatica con il grip al posteriore”
    “Kawasaki è migliorata tantissimo negli ultimi anni e ha un gran team che le permette di raggiungere gli obiettivi. Per il costruttore raggiungere un simile risultato è un traguardo paragonabile a quello del pilota. Qui a Jerez hanno avuto il premio per il loro sforzo. Chiudere quinto non era nei piani, ho fatto fatica con il setup e a essere onesto mi è mancata la trazione. Ho sperimentato qualcosa mentre ero in sella e alla fine sono riuscito a tornare competitivo girando in 1’41” medio. Sono stato veloce, più veloce di Gara1, ma per qualche ragione non sono riuscito ad avere grip al posteriore. È un problema di piccola entità, ma su una pista in cui si stressa molto la spalla della gomma diventa rilevante”.

    Marco Melandri: “Un secondo posto prezioso come una vittoria”
    “Il secondo posto di Gara2, al termine di una gara così dura, vale quasi come una vittoria per me. Partendo dalla decima posizione, sapevo che non sarebbe stato facile recuperare terreno. Rea aveva il passo per scappare e volevo restargli incollato fin dall’inizio. Mi stavo districando bene nel gruppo, poi però ho perso tempo con VD Mark dopo un contatto alla curva 5. Avremmo potuto provare ad andare a caccia di Rea, invece ne è nata una lotta che ha fatto perdere tempo a entrambi. Dopo, potevo solo ambire al secondo posto, ma è stato bello poter finalmente lottare con Chaz fino alla fine. Vado in Qatar fiducioso, stiamo crescendo ancora”.

    Chaz Davies: “Due podi qui a Jerez non erano per niente scontati”
    “Sono molto contento di questo risultato, salire due volte sul podio qui non era scontato. Penso che abbiamo ottenuto il massimo. Fin da venerdì mattina, era chiaro che non sarebbe stato un round facile per noi. Il nuovo asfalto ci ha creato qualche grattacapo ed abbiamo dovuto fare i conti con diversi problemi, ma abbiamo risposto bene. Sarebbe stato molto difficile lottare per la vittoria, ma il nostro obiettivo principale era quello di recuperare punti su Sykes ed ora siamo esattamente alla pari, quindi sono soddisfatto. Lo scorso anno eravamo molto competitivi in Qatar, quindi spero di riprendere da dove abbiamo lasciato nel 2016”.

    Alex Lowes: “Sono migliorato nella seconda metà di gara”
    “La mia R1 si è comportata benissimo, nei primi sei giri ho fatto un po’ fatica con il grip all’anteriore ma nella seconda parte di gara sono migliorato. Abbiamo lavorato duramente questo weekend e ho fatto del mio meglio, abbiamo di che essere felici. Due quarti posti non sono per niente male, nono ho ottenuto il podio che ho rimandato per il Qatar ma è stata una giornata positiva. Ho cercato di lavorare sul mio passo nella seconda parte di gara sapendo che il nuovo asfalto avrebbe rimescolato le carte in tavola, così ho lavorato durante il weekend per essere forte nella seconda parte di gara e cercare di conquistare così il podio. Alla fine ha funzionato e il mio passo è risultato all’altezza, sono molto soddisfatto di questo, segno che il piano messo a punto con il team ha funzionato. Sfortunatamente non è stato sufficiente per rientrare nei primi tre, ma speriamo di poter replicare nella prossima gara. Abbiamo ingranato bene e i risultati iniziano a vedersi. Sono un pilota e voglio vincere ma so che il lavoro che stiamo facendo e le gare che stiamo correndo ci porteranno a migliorare in futuro, vedremo cosa riusciremo a fare in Qatar!”

    Michael Van der Mark: “Siamo migliorati tantissimo”
    “Ho fatto un’ottima partenza ma subito dopo è stata esposta la bandiera rossa e abbiamo dovuto aspettare. Sono scattato bene anche alla seconda partenza e ho guidato il primo giro prima che Rea mi passasse. Ho cercato di seguirlo ma ho fatto fatica. Avevo un feeling migliore con l’anteriore morbida ma in fase di inserimento risultavo più lento degli altri. Ho combattuto parecchio per cercare di salire sul podio e ho fatto una bella battaglia, a un certo punto però Melandri mi ha toccato alla curva 9 e mi ha mandato largo, il che ha permesso ad Alex di passarmi. Poi ho fatto un piccolo errore e anche Sykes mi ha passato, a quel punto non sono riuscito a tenere il loro ritmo. Ci ho provato fino alla fine con tutte le mie forze, è stato faticoso ma alla fine sono riuscito a chiudere in top6 guadagnando un bel po’ di punti. Per fortuna in Qatar potremo di nuovo combattere per il podio e chiudere in bellezza la stagione. Il team ha fatto grandi progressi quest’anno, a inizio stagione abbiamo avuto parecchi alti e bassi, alcuni in cui Alex è stato più veloce e altri dove lo sono stato io. Ora in ogni pista siamo veloci entrambi, il che dimostra quanto il lavoro svolto stia dando i sui frutti, e credo che in Qatar, su una pista a noi più congeniale, potremo dimostrare il nostro intero potenziale”.

    Xavi Forés: “Rispetto a Gara1 la moto è molto migliorata”
    “Gara2 è andata meglio rispetto a Gara1, purtroppo la bandiera rossa ci ha penalizzato anche domenica, ma posso dire di essere contento. A inizio gara avevo il passo dei piloti ufficiali mentre nella seconda parte, nonostante il mio ritmo fosse un po' calato, sono riuscito a tenere a distanza il resto del gruppo. Pensavo di riuscire a terminare la gara un po' più vicino ai primi ma la cosa importante è essere riusciti a sistemare la moto, che è molto migliorata rispetto a gara 1. Adesso pensiamo al Qatar”.

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