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WSBK 2017, Losail: le foto più spettacolari e le dichiarazioni

5 novembre 2017
di Giorgio Sala
Mondiale Superbike 2017, Losail: una raccolta delle foto più belle e le dichiarazioni dei piloti dopo il GP del Qatar, che mette fine ad una stagione letteralmente dominata da Rea. Davies conquista il 2° posto, più deluso invece Sykes. Ottimismo in casa Aprilia e Yamaha per l'anno che verrà
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  • 1/23 Mondiale SBK 2017, Losail

    Sotto le luci del Losail International Circuit termina la stagione 2017

    WSBK 2017, Losail: le foto più spettacolari e le dichiarazioni
    Chaz Davies

    Nella notte del Qatar è andato in scena il Gran Premio che ha messo la parola “fine” alla stagione 2017: una sorta di “replica” di come è iniziata, dato che Jonathan Rea vince sia Gara 1 sia Gara 2 mettendo nei libri di storia un’annata che sarà difficile replicare nel prossimo futuro, visti i cambiamenti tecnici che limiteranno le moto più competitive. Con il 65% delle gare stagionali vinte, il 98% dei podi disponibili conquistati (le due volte che non è finito sul podio si è ritirato) e, soprattutto, autore di una doppietta nel 46% dei Gran Premi disputati quest’anno, Jonathan Rea ha veramente fatto il bello ed il cattivo tempo nel Mondiale SBK. In casa Ducati invece Chaz Davies è contento di essere riuscito ad ottenere il 2° posto in Campionato, strappandolo ad un Tom Sykes in difficoltà sul tracciato di Losail: il pilota inglese infatti è molto deluso di questo finale di stagione. Del suo stesso umore Marco Melandri: in difficoltà con la Panigale, il pilota italiano non nasconde di voler puntare al titolo nel 2018; cosa non riuscitagli in questo 2017 vista anche la supremazia di Kawasaki. Forte ottimismo invece per i piloti Yamaha, contenti di essere riusciti a migliorare notevolmente la R1 al suo 2° anno in WSBK. Alex Lowes, autore della sua miglior stagione della carriera, è fiducioso di puntare ancora più in alto; dello stesso umore Michael Van Der Mark, che ben si è ambientato nel Team Crescent. Ultima gara per Jordi Torres con la BMW del Team Althea: lo spagnolo prenderà il posto di Leon Camier in MV Agusta. Per l’ispanico, sarà assolutamente importante riuscire a portarsi a casa il podio che, l’inglese, ha sfiorato in svariate occasioni durante l’anno. Camier invece andrà sulla Honda ufficiale: per il Team Ten Kate si chiude un anno estremamente complicato e sfortunato, sia per quanto riguarda una moto difficile da gestire, sia per l’infortunio di Stefan Bradl e sia per la tragica scomparsa del loro pilota di punta, Nicky Hayden, che è rimasto e rimarrà nella memoria di appassionati, piloti ed addetti ai lavori.

    Nella Supersport invece Lucas Mahias trionfa sia a Losail sia nel Mondiale, portandosi a casa il tanto atteso titolo iridato. Il francese è sicuramente meritevole di questo titolo, e sicuramente la Yamaha R6 è un pacchetto estremamente competitivo; ma non dimentichiamoci dell’assenza di Kenan Sofuoglu in 4 delle 12 gare di stagione. Sicuramente sfortunato all’inizio dell’anno, ed in parte “ingenuo” per aver forzato troppo nelle qualifiche di Magny Cours, Sofuoglu non si è demoralizzato e, sotto l’attenta osservazione dei medici che gli dicevano “anche una sola caduta potrebbe costarti la vita” è riuscito a portarsi a casa un 3° posto in gara che viene celebrato più di una semplice vittoria.

    Terminata la stagione 2017, si aspetterà un paio di settimane prima dell’inizio dei consueti test invernali: nell’attesa, gustatevi le foto più belle del GP di Losail e le dichiarazioni dei protagonisti.

    La parola ai protagonisti

    WSBK 2017, Losail: le foto più spettacolari e le dichiarazioni
    Alex Lowes

    Jonathan Rea: “Il conteggio finale dei punti finali è bello, ma il Campionato è più importante. Vincere 16 gare in stagione, più del 50%, non è normale. È questo il risultato più grande che devo portarmi a casa. Quest’anno, come ho detto più volte, sono senza parole. Mi è quasi sembrato normale trovarmi sul podio, e la cosa un po’ mi spaventa. Adesso è il mio momento, e quello che sto facendo è godermelo. L’anno prossimo potrà essere qualcun altro, quindi non dobbiamo fare altro che goderci il momento e celebrare un anno incredibile. So quanto possa essere difficile quando le cose non arrivano più in modo naturale, ed è tutta una faticosa corsa in salita. Per questo sono grato di Kawasaki per avermi dato questa opportunità, è tutto merito di un incredibile lavoro di squadra. Tra qualche settimana porgeremo l’attenzione sulla stagione 2018”.

    Tom Sykes: “Abbiamo iniziato quest’ultimo weekend molto bene ma le cose sono girate contro di noi. In Gara 2 la moto la sentivo molto migliore. Inizialmente ho perso un po’ di tempo sul giro ma la moto era sotto il mio controllo. Mentre mi trovavo in una curva veloce, ho pizzicato la linea bianca e sono caduto. Tutti gli altri salivano sui cordoli senza problemi e io ho toccato appena la linea bianca…e ho perso l’anteriore. I tempi sul giro erano promettenti per la gara perché avevamo fatto qualche accorgimento da ieri. Non posso credere che la mia stagione sia finita così. Jonathan ha fatto un’annata pazzesca, ha fatto un lavoro fantastico!”.

    Chaz Davies: “Abbiamo centrato l’obiettivo del secondo posto in campionato, quindi sono molto contento. È stata un’altra gara difficile. Dopo quella che probabilmente è stata la miglior partenza della mia carriera, ho cercato di fare il mio ritmo tenendo d’occhio la posizione di Sykes. Poi però ho rischiato di cadere alla curva 5. È stato come fare un rodeo, ma sono riuscito a restare in sella. Quando ho visto che Sykes si era ritirato, ho semplicemente gestito il gap dal momento che il secondo posto era il miglior risultato possibile per noi oggi. Grazie a Ducati e Aruba.it per il grande lavoro svolto, non vedo l’ora che inizi il 2018”.

    Marco Melandri: “Nonostante il grande lavoro fatto insieme alla squadra in questi tre giorni, non abbiamo trovato grip ed oggi abbiamo dovuto gestire alcune problematiche in più. Non avevo aderenza al massimo angolo di piega, ed anche in rettilineo la moto si muoveva vistosamente e non potevo aprire il gas al 100%. Avrei voluto chiudere la stagione con un risultato diverso ma, guardando il lato positivo, ci siamo tolti delle belle soddisfazioni e ci resta ancora un buon margine di miglioramento. Ora ricaricheremo le batterie per presentarci al meglio ai prossimi test, che saranno molto importanti. Nel 2018 vogliamo essere della partita fino alla fine”.

    Alex Lowes: “La gara di venerdì è stata molto dura per me, onestamente, mi sentivo molto bene durante tutto il weekend ma ho commesso un piccolo errore nell’ultima curva mentre combattevo con Chaz. Sfortunatamente, è stato un piccolo errore che ha avuto una grande conseguenza. È stata dura, sotto il punto di vista mentale, spingere forte soprattutto sapendo che partire dalla decima piazza sarebbe stato difficile. Nei primi 6 giri, non mi sentivo a mio agio sulla moto come speravo. Perdevo tempo dai piloti di testa, ma poi mi sono sentito molto competitivo fino a quando sono stato in grado di avere lo stesso passo dei piloti di testa. È fantastico centrare il podio dopo l’incidente di venerdì; il team e Yamaha se lo meritano alla grande e sono contento di terminare la stagione così ed affrontare la pausa invernale con il sorriso e motivato per il prossimo anno!”.

    Michael Van Der Mark: “È stata un’ottima ultima gara stagionale e sono contento del mio 4° posto considerato che partivo dalla 12a casella in griglia. Sono partito molto bene e ho girato molto forte nella prima tornata, in più mi sentivo molto meglio che in Gara 1 ed il mio passo era notevole. Ho provato di tutto per seguire Chaz ma non sono riuscito a chiudere il distacco ed Alex stava avvicinandosi pericolosamente a me. Poi mi ha sorpassato e non riuscivo a stargli dietro perché la mia gomma posteriore ormai era andata. Finire la gara 4° e con Alex sul podio è bello perché siamo stati in grado di migliorare molto la R1. Siamo stato più consistenti e ciò ci da una base sulla quale lavorare durante l’inverno. Non vedo l’ora di fare i test e sto già pensando a Gara 1 di Phillip Island!”.

    Xavi Forès: “Non posso essere contento di come è andata la gara perché anche oggi il podio era alla nostra portata. Purtroppo non ho avuto un'ottima partenza, sono rimasto in mezzo al gruppo troppo tempo e non sono più riuscito a prendere i piloti che si sono giocati il podio.
    Rispetto alla scorsa stagione abbiamo fatto un bel salto in avanti, siamo stati la miglior squadra privata, sempre in grado di lottare con le moto ufficiali. In futuro speriamo di salire qualche volta sul podio per coronare i nostri sforzi. Abbiamo lavorato duro tutta la stagione e per questo devo fare un grosso ringraziamento a tutti i ragazzi del Barni Racing Team”.


    Eugene Laverty: “Sentivo di avere un grosso potenziale per Gara 2, e sono rimasto deluso dal risultato. Durante la notte abbiamo fatto gli stessi passi avanti fatti durante la stagione, ma c’è stato qualcosa di strano con la gomma posteriore. Ho fatto il possibile con l’elettronica per aumentare il grip, ma non ho mai sentito una Pirelli posteriore agire come se saltasse; è una cosa che va analizzata. Con Guintoli è stata una decente battaglia per il 7° posto, usando la potenza della mia moto per sorpassarlo; ma non è quella la posizione nella quale saremmo dovuti essere. La moto funzionava bene nelle aree nelle quali prima faticavamo, come le curve veloci, ma la gomma posteriore non mi ha aiutato come speravo. La stagione, tutto sommato, è stata positiva. Abbiamo iniziato molto più indietro di quanto ci aspettavamo, il che è stato un duro colpo, ma ci siamo messi sotto e gradualmente abbiamo fatto progressi. La seconda metà dell’anno è stata molto positiva e abbiamo trovato la giusta direzione da seguire. Ci siamo concentrati meno sui numeri e più sui feedback di pilota e moto. Sono sicuro che il prossimo anno faremo di meglio”.

    Lorenzo Savadori: “Non sono esattamente sicuro che problema avesse la mia moto durante la gara. Durante il Warm up abbiamo avuto un problema elettrico e anche nel giro di piazzamento in griglia. È stato un risultato sfortunato per noi, la moto era a posto con il set up. IN gara sono scattato male e sono andato largo alla prima curva, dove ho perso molte posizioni. Stavo partendo per recuperare velocemente posizioni, il mio ritmo era buono, ma la mia gara è terminata dopo appena due giri, quando mi sono fermato sul rettilineo. Non è stato un anno facile per noi: nella prima metà non abbiamo fatto molti progressi e potevamo fare meglio. Nella seconda metà invece, dopo i test, andava tutto molto meglio. La gara di venerdì era andata bene, e spero di poter avere delle buone performance anche l’anno prossimo. Dobbiamo lavorare molto durante l’inverno per ridurre il gap con i piloti di testa, ma sono positivo perché il team ha lavorato alla grande e abbiamo imparato molto”.

    Jake Gagne: “Sono contento dei progressi fatto oggi nel warm up perché abbiamo migliorate il feeling con l’anteriore della moto ed il grip al posteriore è migliorato. La mia partenza era abbastanza buona, sfortunatamente mi sono ritrovato all’esterno della Curva 2 e questo mi è costato un paio di posizioni. Per quello, ho perso un paio di secondi dal gruppo davanti a me. È stato un po’ deludente, perché penso che potevo stare con gli altri piloti e battermi per una posizione migliore. Ciononostante, sono contento perché abbiamo fatto molti progressi durante il weekend e ho imparato molto, quindi grazie a Honda per avermi invitato per un’ulteriore gara quest’anno”.

    Jordi Torres: “Sono partito bene ed ero fiducioso di poter fare una bella gara. Purtroppo però, al secondo giro, alla curva 5 non appena ho toccato il gas, la moto è scivolata e mi ha catapultato in aria. Fortunatamente non mi sono rotto niente, anche se mi sono fatto male a qualche muscolo. Non volevo chiudere la stagione così ovviamente e volevo fare molto di più. Ringrazio tutto il team, Genesio Bevilacqua e la BMW per questi due anni. Abbiamo avuto dei momenti belli ed ho imparato tanto. Sono orgoglioso del fatto che, come team, non abbiamo mai mollato, dando sempre il 100%, grazie davvero a tutti quanti”.

    Raffaele De Rosa: “Dopo la caduta di ieri, era importante portare a termine la gara oggi. Dopo la caduta di Jordi, anche io ho rischiato un piccolo highside ma sono riuscito a non cadere e a continuare; è successo un paio di volte onestamente, e non ne capisco il motivo. Ho cercato poi di tenere il mio passo fino a circa l’undicesimo giro, dopodiché ho faticato a gestire il posteriore, soprattutto in frenata. Ho finito la gara comunque… Vorrei ringraziare Genesio Bevilacqua e tutto il team, che hanno sempre fatto di tutto per aiutarmi. Grazie anche alla mia famiglia e a tutti quelli che mi hanno supportato quest’anno. Mi dispiace solo di non aver fatto meglio…

    Jeremy Guarnoni: “In Gara 1 potevo fare meglio in partenza se non avessi avuto Giugliano che ha creato un po’ di scompiglio e soprattutto per il fumo che usciva dalla moto di Camier, comunque devo dire che mi sono trovato bene sulla moto. In Gara 2 invece un piccolo problema mi ha fermato, ma comunque sono contento di aver potuto provare questa moto in gara e sono comunque soddisfatto. Ringrazio il Team per il lavoro svolto, Kawasaki e Lucio Pedercini per avermi dato questa grande opportunità”.

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