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Dodicesima edizione del concorso "Vota e vinci la moto più bella del Salone".

Motori senza "retromarcia". Ce lo spiega Moto Morini...

11 febbraio 2018
a cura della redazione
Abbiamo intervistato Alberto Monni, Responsabile produzione Moto Morini, che ci ha svelato alcuni segreti dell'azienda di Trivolzio e confessato che, a livello meccanico, la percentuale di componenti difettati è… vicina allo zero!
Motori senza "retromarcia". Ce lo spiega Moto Morini...

Quanti addetti conta la linea di montaggio?
“Ci sono 12 addetti alla produzione, contando magazzino, assemblaggio motori, assemblaggio moto e test finali”

Le moto sono collaudate in sede?
“Abbiamo una camera di prova per le verifiche delle moto finite: ci passano tutti gli esemplari prodotti. I motori invece, una volta assemblati, sono testati da un ente esterno, certificato, che ce lo restituisce abbinato ad un report”.

Quali controlli effettuate in azienda?
"Il controllo qualità sui motori è effettuato su tutti gli esemplari, non a campione, e interessa ogni singolo componente del CorsaCorta. La nostra è una produzione artigianale, ma con processi industriali: tutti gli attrezzi utilizzati per l'assemblaggio sono codificati e revisionati periodicamente nella nostra sala metrologica".

Quale è la percentuale di scarto dei componenti difettati?
"Molto bassa: siamo nell'ordine del 4-5% di reso. Ma quasi tutti i casi di componenti difettati riguardano la vestizione, ovvero le sovrastrutture e la verniciatura, che sono effettuate fuori dall'azienda. A livello meccanico la percentuale di reso è prossima allo zero".

A chi vi affidate per la componentistica?
"Il 99% dei fornitori, sui nuovi modelli, è nel raggio di 200 km dall'azienda. Fatta eccezione per alcuni pezzi che provengono da altri Paesei europei (come l’ABS Bosch e i radiatori KTM, ad esempio, n.d.r.) le Moto Morini sono tutte italiane: niente roba asiatica”.

Quale è la capacità produttiva attuale?
"Siamo in grado di fare sette moto alla settimana. Dati i processi di controllo esterni, i motori sono assemblati circa 40 giorni prima del resto della moto: quando rientra in sede è abbinato ad un telaio, che viene punzonato qui in azienda, poi si passa al collaudo sul banco a rulli della moto completa"

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