Vota e vinci la moto più bella del Salone di Milano

Dodicesima edizione del concorso "Vota e vinci la moto più bella del Salone".

Naked medie 2017: sfida tra moto a 3 cilindri

18 novembre 2017
a cura della redazione
Abbiamo messo a confronto tre naked medie a 3 cilindri: a sfidarsi sono MV Agusta Brutale 800, Triumph Street Triple R e Yamaha MT-09. Ecco com’è andata
  • Salva
  • Condividi
  • 1/20 MV Agusta Brutale 800, Triumph Street Triple R e Yamaha MT-09

    MV Agusta Brutale 800

    É una moto molto emozionante. L’urlo del suo tre cilindri che punta deciso verso il limitatore ti entra nella pelle. E quando passi al rapporto successivo lo fai a gas aperto e senza frizione, accompagnato dal suono di una fucilata che rende il tutto ancora più esaltante. Se chiudessi gli occhi vedresti cordoli, rettilinei e riferimenti per le staccate. La Brutale però è meno convincente sotto altri aspetti: la ciclistica è precisa su strade ben asfaltate, strette o veloci, ma se il fondo è imperfetto il feeling viene meno. Servirebbero sospensioni (molto) meno rigide e una posizione di guida più naturale, non così caricata sull’avantreno. Tra l’altro la sella è davvero scomoda, troppo dura. Ma anche su asfalto "buono", devi fare i conti con una connessione poco naturale tra il comando del gas e la risposta del motore. Soprattutto quando guidi spedito, è difficile dosare la spinta con precisione: un attimo è poca, l'istante successivo troppa. E la cosa rende l’esperienza più impegnativa che piacevole.

    Pregi

    • Look
    • Quickshifter up&down
    • Sound

    Difetti
    • Risposta al gas
    • Sella dura
    • Rigidezza generale

    Inconvenienti
    • Persa la vite della leva del cambio

    Naked medie 2017: sfida tra moto a 3 cilindri
    MV Agusta Brutale 800

    Triumph Street Triple R

    La Street R è (anche) comoda: la sella è accogliente, le vibrazioni appena avvertibili, la posizione di guida è sportiva,caricata sull’avantreno, ma senza eccesso. La sensazione di controllo che offre è totale. I fianchi sono snelli e perfettamente sagomati, le pedane sono al posto giusto, il manubrio è né troppo largo né troppo stretto. La ciclistica è strepitosa: la prima cosa che ti sorprende è la maneggevolezza. La Street è la moto più leggera del gruppo; parliamo di 6 kg meno della Yamaha e 8 meno della MV Agusta. La velocità che ha nello scendere in piega è sorprendente ed è molto reattiva pure nei cambi di direzione, ma forse la cosa che più colpisce è la velocità che riesce a tenere in piega senza allargare la traiettoria. Solo una supersport col manubrio alto ha una tale efficacia nello stretto e una così rassicurante stabilità sul veloce. Ma non pensare a una moto rigida e nervosa sulle sconnessioni. Le sospensioni sono impeccabili, con tanto sostegno quando guidi forte e una consistente capacità di digerire le imperfezioni dell’asfalto. Metti anche un impianto frenante super, con potenza da vendere e molta modulabilità. Il motore contribuisce a rendere speciale il tutto: ha un’elasticità totale e un sacco di coppia a qualunque regime, una gran bella voce, un allungo da brivido, un ottimo cambio, una rapportatura indovinata e una risposta al gas dolce e precisa e consumi tra i più bassi del gruppo. In poche parole è uno spettacolo quando vai piano ed è ancora meglio quando vai forte.
    Gli appunti che le si possono fare sono pochi e riguardano piccolezze, come il cavo della frizione che passa davanti al blocchetto di accensione e disturba quando metti o togli la chiave e il pedale del freno disallineato rispetto alla pedana che ti obbliga a puntare il piede un po’ verso l’interno.

    Pregi

    • Ciclistica
    • Motore
    • Posizione di guida

    Difetti
    • Cavo frizione davanti al blocchetto di accensione
    • Pedale freno disassato rispetto alla pedana

    Naked medie 2017: sfida tra moto a 3 cilindri
    Triumph Street Triple R

    Yamaha MT-09

    La posizione in sella ha un che di “motardistico”, col manubrio alto, dritto e i fianchi stretti – peccato per le pedane troppo arretrate. La MT-09 è abbastanza leggera (185 kg sono un gran bel risultato per una nuda di quasi 900 cc), ha sospensioni a corsa lunga e un motore divertentissimo, con rapporti corti, coppia da vendere e un allungo “strappa braccia”. L’escursione abbondante delle sospensioni comporta trasferimenti di carico piuttosto evidenti in frenata e accelerazione, e in percorrenza è meno rigorosa delle avversarie più sportive. Guidandola in modo “pulito”, si può comunque andare forte, perché è molto maneggevole e ha un’accelerazione brutale, ma bisogna sempre fare i conti con un impianto frenante (anteriore) brusco nell’attacco e una risposta al gas fin troppo pronta anche nella mappatura più “dolce”, che mal si sposano con la prima parte di escursione piuttosto sfrenata di “mono” e forcella.

    Pregi

    • Motore
    • Maneggevolezza
    • Quickshifter

    Difetti
    • Autonomia
    • Risposta al gas perfettibile
    • Attacco frenata brusco

    Naked medie 2017: sfida tra moto a 3 cilindri
    Yamaha MT-09

    And the winner is…

    Al termine dei tre giorni di prova, il test team ha eletto vincitrice della sfida la Triumph Street Triple R, che si piazza davanti alla Yamaha MT-09 e alla MV Agusta Brutale 800.

    Questa sfida “a tre cilindri” è un estratto della Comparativa Naked Medie 2017 che ha messo a confronto Aprilia Shiver 900, BMW F 800 R, Ducati Monster 821, Kawasaki Z900, KTM 690 Duke, MV Agusta Brutale 800, Suzuki GSX-S750, Triumph Street Triple 765 R e Yamaha MT-09); cliccate qui per acquistare l’articolo completo, dove trovate il resoconto dettagliato del test e i rilevamenti strumentali del nostro centro prove.

    Naked medie 2017: sfida tra moto a 3 cilindri
    Triumph Street Triple R
    © RIPRODUZIONE RISERVATA