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Kawasaki Z900RS 2018: rétro solo nel look

30 novembre 2017
di Fabio Meloni
Prova Kawasaki Z900RS 2018: pregi e difetti della nuova naked retrò di Akashi. Su strada si è rivelata facile e divertente. Le prime impressioni di guida

Pronti a saltare in sella alla nuova Kawasaki Z900RS

In occasione del Salone di Tokyo 2017 Kawasaki ha presentato la nuova Z900RS, una naked dallo stile retrò realizzata sulla base della Z900. La nuova “RS” ha un look retrò, che ricorda da vicino l’antenata Z1 900 del 1972 con le sue forme arrotondate, i gruppi ottici circolari, lo scarico a tromboncino e le finte alettature sul motore; rispetto alla moto di base il propulsore ha ricevuto numerosi interventi volti ad addolcire l’erogazione e aumentare la coppia ai regimi medio bassi… ma per tutti i dettagli della nuova naked retro di Akashi, compresa la scheda tecnica, vi rimandiamo al nostro articolo di presentazione. Ora la parola passa al nostro Fabio Meloni, che dalla spagna ci racconta le prime impressioni di guida (trovate il video in cima all’articolo).

Un’ultima cosa prima di salire in sella, il prezzo. In tre colori, la nuova Kawasaki Z900RS è in vendita a:

  • 12.040 euro c.i.m.* la colorazione Black
  • 12.240 euro c.i.m.* la colorazione Covert Green
  • 12.340 euro c.i.m.* la colorazione Orange
*:il prezzo “chiavi in mano” si ottiene aggiungendo al prezzo “franco concessionario” le spese per la messa in strada, che Motociclismo quantifica forfettariamente in 250 euro.

Kawasaki Z900RS 2018: rétro solo nel look
Fabio Meloni a Barcellona per il test della nuova Kawasaki Z900RS 2018

Come va

“E’ una bellissima moto, sia per quanto riguarda il look (tutto è curato alla perfezione), che per le sensazioni che trasmette alla guida. Iniziamo con il dire che è completamente diversa dalla Z900, cambiano i freni, il telaio, il motore, la posizione di guida… E’ una moto molto facile, molto naturale, indovina le linee senza che sia tu a dovergliele suggerire; diventa solo un po’ pesante quando si forza l’andatura. Il motore è stato messo a punto per avere ancora più spinta ai bassi e medi regimi (e già la base di partenza è un propulsore molto vigoroso) e questo ha portato ad avere una risposta del gas stupefacente su una moto che ti aspetteresti essere tranquilla, e invece va davvero fortissimo… Molto più di quanto mi aspettavo. Certamente è divertente dal punto di vista della guida sportiva, ma mi ritrovo spesso ad usarla in sesta, per avere una risposta del gas più dolce e potermi godere la strada, tanto di coppia ce n’è da vendere! La posizione di guida è molto naturale e comoda, c’è tanto spazio per le gambe e le braccia non sono affaticate. La sella è comoda, ma forse un po’ troppo alta e “ingombrante”, o meglio, visto il serbatoio a goccia me la immaginavo più stretta . Vibrazioni completamente assenti. I freni hanno un’ottima modulabilità e una buona potenza; è difficile trovare un freno posteriore così sfruttabile. Le sospensioni sono molto valide, un bel mix tra comfort e sportività, in linea con il carattere generale della moto. L’unica cosa che cambierei su questa moto è la risposta del gas, che vorrei più fluida, oppure vorrei avere la possibilità di scegliere una mappatura più tranquilla.“

Troverete il test completo della nuova Kawasaki Z900RS 2018 su Motociclismo di gennaio 2018.

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