Vota e vinci la moto più bella del Salone di Milano

Dodicesima edizione del concorso "Vota e vinci la moto più bella del Salone".

"La Corsaro ZZ è una moto, non un computer: deve andare forte"

17 maggio 2017
a cura della redazione
Abbiamo provato la Moto Morini Corsaro ZZ e chiesto a Massimo Gustato (R&D Manager) come mai la nuova maxi naked non ha il traction control, perché qualche dettaglio non è all’altezza del prezzo, quali sono le previsioni di vendita…
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  • 1/24 Rispetto al modello precedente, la Corsaro 1200 ZZ guadagna l'omologazione Euro 4, un motore più potente e una ciclistica aggiornata

    Un rilancio che parte dal nome

    "La Corsaro ZZ è una moto, non un computer: deve andare forte"
    La posizione del pilota sulla "ZZ" è raccolta, tuttavia anche i più alti non fanno fatica a inserire correttamente le gambe negli incavi del serbatoio

    Era l’inizio di novembre 2016 e al Salone di Milano debuttava la Moto Morini Corsaro ZZ. Agli appassionati del marchio ex bolognese (ora la sede è a Trivolzio, PV) il nome ha fatto venire un colpo al cuore, visto che riprende quello dello storico Corsarino ZZ, il più sportivo della gamma dei ciclomotori Moto Morini anni '60. In realtà si tratta di una maxi naked cattiva e muscolosa, basata sulla già conosciuta Corsaro 1200, anche se non è detto che in futuro non arrivino delle Moto Morini più piccole. C’erano due importanti curiosità, riguardo alla “ZZ”: quanto costa e come va. La prima è stata soddisfatta dalla Casa a febbraio 2017, data in cui è uscito il listino ufficiale; la seconda dal nostro tester, che ha provato in anteprima la nuova Corsaro ad aprile: qui l’anteprima web del test, mentre tutti i dettagli e le impressioni di guida approfondite sono su Motociclismo di maggio.

    Quattro chiacchiere con l'ingegner Gustato

    "La Corsaro ZZ è una moto, non un computer: deve andare forte"
    Massimo Gustato, R-D manager Moto Morini

    Poi… l’appetito vien mangiando e, guidando la “ZZ” ed esaminandola nei particolari, altre domande ci sono nate nella mente. Tipo: perché una moto con 140 CV non ha il traction control? Dove si è intervenuti sulla “vecchia” Corsaro 1200 per trasformarla nella “ZZ”? Perché una moto che costa quel che costa ha qualche particolare piuttosto sotto tono? Quante ne faranno e quante pensano di venderne? Le risposte sono arrivate direttamente da chi la Corsaro ZZ ha sviluppato: ecco l’intervista a Massimo Gustato, R&D Manager.

    “Nel 2018 arriva il Traction Control: aggiornabili gratis le moto attuali”

    "La Corsaro ZZ è una moto, non un computer: deve andare forte"
    Le sospensioni della “ZZ” sono sostenute e assecondano la guida sportiva. A patto che l'asfalto sia perfetto

    La Corsaro ZZ è molto simile alla vecchia Corsaro 1200 Veloce; cosa cambia nella sostanza e perché tornate a puntare su di lei?
    L’idea era quella di proporre una moto vecchio stile, anche nella guida. Sulla Corsaro ZZ si fa tutto come si faceva una volta, con il vantaggio di avere una moto in regola con la normativa attuale. L’abbiamo riproposta per accontentare chi cerca certe emozioni. Condivide con la versione precedente il telaio e il motore, anche se rivisti. Del telaio abbiamo modificato alcune quote, il motore è stato invece aggiornato e adeguato all’Euro 4, e grazie a una nuova gestione elettronica ha guadagnato 7 CV.

    La scelta di non offrire un pacchetto completo di controlli elettronici va controcorrente…
    C’è quello che richiede la normativa attuale. In più, il cambio elettronico. E dal prossimo Salone di Milano la Corsaro ZZ verrà dotata del controllo di trazione. Naturalmente sarà data la possibilità a chiunque l’abbia già acquistata di effettuare l’upgrade in forma gratuita. Non avendo il ride-by-wire, il TC sarà solo funzionale alla sicurezza e lavorerà sull’anticipo dell’accensione. A breve arriverà anche un accessorio per l’acquisizione dati dalla strumentazione. A noi interessa che la moto venga vissuta come tale: non deve essere un computer sofisticato, deve andare forte.

    “Sulla versione definitiva migliorie generali nelle finiture”

    "La Corsaro ZZ è una moto, non un computer: deve andare forte"
    Moto Morini Corsaro ZZ

    Poco più di 20.000 euro chiavi in mano sono una bella cifra. Se l’obiettivo primario era quello di offrire un bell’oggetto, esteticamente parlando, ci sembra che alcuni dettagli stonino; il canister in plastica, alcuni cablaggi scoperti, fili sguainati...
    Ci rendiamo conto che il prezzo sia alto, ma non pensiamo che sia eccessivo in relazione a quello che proponiamo. Alcune di queste cose verranno sistemate e modificate, si tratta di un modello preserie. Stiamo studiando un coperchio per il canister in carbonio e sulla versione definitiva ci saranno delle migliorie generali, ma nella sostanza la moto sarà questa.

    “La Corsaro ZZ è praticamente tutta italiana”

    Sul mercato quali sono le dirette competitor della Corsaro ZZ?
    Non esistono oggi moto simili. Per quanto riguarda le previsioni di vendita possiamo dire che lo scorso anno abbiamo venduto 80 moto nel mondo, i mercati orientali sono senza dubbio fra i più interessanti. Non ci interessano numeri di vendita stratosferici, per adesso l’obiettivo è arrivare a 500 moto all’anno. Nel 2017 vorremmo vendere 150 esemplari, anche grazie alla Corsaro ZZ. La rete di vendita Moto Morini è piccola e oggi si affida a rivenditori multimarca. L’idea è quella di aprire, a breve, il nostro primo punto vendita a Milano; in futuro ne nascerà uno anche a Tokyo.

    Come può un piccolo Costruttore competere con concorrenti molto più grossi e strutturati?
    Prima di tutto con la consapevolezza di doverci rifare il nome. Questo avviene seguendo tre punti cardine: artigianalità, serietà, personalizzazione della singola moto. Siamo una piccola azienda, tutta italiana, con 21 dipendenti, e teniamo molto all’immagine. L’obiettivo è quello di lavorare con metodo e di puntare sul made in Italy: la Corsaro ZZ è praticamente tutta italiana, fatto salvo per l’ABS di Bosch e i cerchi, forgiati in Russia. Non è solo una moto, è un oggetto bello da vedere, curato nel dettaglio.

    Le moto prodotte sono di serie, cosa intendete per “artigianale”?
    La linea di produzione di ogni moto viene affidata a un meccanico che segue tutto l’iter e la assembla bullone per bullone, seguendo la filosofia “un uomo, una moto”.

    E per quanto riguarda la personalizzazione?
    A novembre 2016, un cliente voleva abbassare la sella della sua Corsaro; poi ha voluto cambiare i cerchi e le gomme, per avere una special in stile scrambler. Lì abbiamo capito che le possibilità di personalizzazione sono pressoché infinite, ma l’utente si troverebbe una moto non omologata. Noi invece ci impegniamo a fornire una moto “su misura” e a omologarla per permetterle di essere in piena regola. Ogni moto può essere un esemplare unico, una one-off.

    "La Corsaro ZZ è una moto, non un computer: deve andare forte"
    La "ZZ" ha il portatarga vincolato al forcellone, a filo ruota, che lascia spazio agli scarichi sottosella, che tuonano con un sound accattivante
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