Vota e vinci la moto più bella del Salone di Milano

Dodicesima edizione del concorso "Vota e vinci la moto più bella del Salone".

KTM 790 Duke 2018, divertimento puro

20 ottobre 2017
Dopo l'aggressivo prototipo visto ad Eicma lo scorso anno, arriva la versione definitiva della KTM 790 Duke 2018, la naked che dà il via a una nuova famiglia di bicilindriche dell'Azienda austriaca. Ecco come va
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  • 1/12 La KTM 790 Duke 2018 è leggera nella guida e vigorosa nell’erogazione della potenza

    Un propulsore tutto nuovo

    KTM 790 Duke 2018, divertimento puro
    KTM 790 Duke 2018: il motore ha i due cilindri disposti in parallelo fronte marcia ed esternamente la testata bialbero ha una certa parentela, quanto meno estetica, con i propulsori delle KTM da fuoristrada

    Sulle Alpi imperversa il maltempo, ma tra le nuvole basse oggi è una bella giornata perché KTM ci ha invitato a provare la nuova 790 Duke (cliccate qui per le foto del test). Il prototipo si era visto al Salone di Milano dell’anno scorso e questa moto è assai vicina per tecnica e stile alla novità presentata ad Eicma 2016. È ancora verniciata di un nero da maquette, un poco occultata nell'immagine. Lo stile aggressivo di Kiska è un poco attenuato, ma si possono sempre vedere i suoi tratti distintivi, scorgere le linee ancora spigolose che fanno dire: "questa è una KTM".
    Il propulsore bicilindrico è, invece, tutto nuovo e dispone di un albero motore con le manovelle disposte a 270°, una configurazione già usata in passato dalla Yamaha con la stradale TRX 850 e più recentemente dalla Honda Africa Twin. I tecnici austriaci non hanno ancora rilasciato le misure vitali di questo propulsore come l’alesaggio e la corsa, la cilindrata effettiva (che comunque dovrebbe aggirarsi intorno ai 750-790 cc), il rapporto di compressione, ma si sono lasciati sfuggire che la potenza dovrebbe stazionare intorno ai 105 CV. Compatto nelle misure, ha la distribuzione bialbero comandata da una catena sul lato destro e sempre da questa parte del motore c'è la pompa dell’acqua, mentre il sistema di lubrificazione dispone di un carter "semi-secco", con l'olio contenuto in una generosa coppa sotto il propulsore. Lo scarico minimale del prototipo milanese è stato rimpiazzato, per far fronte all'omologazione Euro 4, da una più voluminosa marmitta che si sviluppa quasi completamente nella zona posteriore del motore, nello spazio lasciato dai bracci del forcellone in lega leggera. Il silenziatore del prototipo terminava occultato nel codino mentre ora è ben evidente sulla destra.

    In sella si sta comodi

    Saliti in sella si ha una posizione confortevole di pedane e manubrio (che è pure regolabile). Niente di impegnativo come quando si affronta, per restare in famiglia, una 1290 Super Duke. Inoltre appare anche leggera da spostare, infatti la ricerca del minor peso costituisce uno degli obiettivi che si sono imposti i progettisti. Questa Duke dovrebbe pesare intorno ai 180 kg grazie a un semplice telaio in acciaio dove il motore è parte integrante della struttura (serve anche da supporto per il forcellone) mentre il telaietto posteriore che regge la sella è in lega leggera. In alluminio è pure il lungo forcellone che supporta un ammortizzatore WP senza leveraggi di progressione. Finora vi abbiamo elencato i vari aspetti tecnici della moto, visto che siamo in attesa che smetta di piovere e che si dissolva la nebbia che incappuccia le montagne. Ad eccezione di qualche sporadico raggio di sole, il tempo non cambia e l'asfalto resta sempre lucido con tanta acqua sul terreno. Peccato, perché ci sarebbe piaciuto mettere alla frusta sull’asciutto i pneumatici Maxxis che sono montati su questo prototipo, probabilmente saranno quelli che andranno ad equipaggiare anche la Duke standard.

    KTM 790 Duke 2018, divertimento puro
    KTM 790 Duke 2018: nonostante il colore ne appiattisca le forme, lo stile della nuova Duke appare evidente. Rispetto alla maquette vista lo scorso anno a Eicma, le linee si ammorbidiscono, almeno in parte. Il forcellone è una "stampata" in lega leggera, irrigidita dalle nervature.

    Agile e leggera

    KTM 790 Duke 2018, divertimento puro
    La KTM 790 Duke 2018 è leggera nella guida e vigorosa nell’erogazione della potenza

    Accompagnati da Luke Brackenbury, il nuovo responsabile stampa di KTM, che guida una Adventure 1090, finalmente ci muoviamo verso le colline. Con un suono forte e solido immediatamente il motore prende vita. La prima impressione è quella che reagisca con grande forza alla minima apertura dell'acceleratore e che dosando con attenzione il comando del gas si possa godere anche di queste strade molto scivolose. Le gomme Maxxis fanno il loro lavoro senza problemi e sale la fiducia verso questa nuova Duke. La gestione della moto è assolutamente accattivante pure in queste condizioni di precaria stabilità: è una Duke che troviamo leggera e facile. Inoltre, in queste condizioni ci aiutano anche le compatte dimensioni della moto e il suo comportamento in curva, mai nervoso o tale da far emergere una certa insicurezza. Ovviamente, trattandosi ancora di un prototipo, qualche elemento non è ancora perfettamente accordato, ma la moto ha un comportamento neutro e mostra una maneggevolezza inaspettata per la sua cilindrata. Più usiamo questa moto, più sembra che il suo motore reagisca con forza: agevolmente passa i 6.000 giri e lo fa con una spinta vigorosa. A 9.000 giri la potenza dovrebbe, in effetti, raggiungere i 105 CV promessi da KTM. Un solo il lato negativo emerge: questo bicilindrico parallelo vibra chiaramente intorno ai 7.000 giri. Non siamo più abituati a motori che vibrano; vedremo se la Duke di serie avrà sempre queste fastidiose palpitazioni. La strada è sempre viscida, ma questa naked si muove con disinvoltura lungo la salita. Il pneumatico posteriore avvisa della mancanza di grip e il controllo di trazione interviene sempre di più per dare il massimo della sicurezza. Nel frattempo, la pioggia cade più incessantemente e la Duke diventa un motoscafo che solca le acque. La moto continua ad andare bene pur in queste condizioni, ma siamo noi che congeliamo. E ci fermiamo.

    Prezzi e… novità!

    Tiriamo le somme di questo test: la moto è attraente nell’immagine, il suo motore è interessante sia nell’erogazione, sia nella prestazione massima, la guida non è mai impegnativa. La Duke "base" dovrebbe essere venduta tra i 9.000 e i 10.000 euro, un prezzo che la rende ancora più attraente e che la mette in competizione con la Triumph Street Triple.
    Utilizzando questa "piattaforma" di motore e telaio la Duke 790 si evolverà in un'endurona: la foto "spia"della versione Adventure, ampiamente carenata e con ruota da 21" pollici davanti, l'avete già vista sul numero di Motociclismo di ottobre: ci aspettiamo la moto definitiva per il Salone di Milano.

    KTM 790 Duke 2018, divertimento puro
    La KTM 790 Duke 2018 è leggera nella guida e vigorosa nell’erogazione della potenza
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