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Il bello e il brutto del Tourist Trophy 2018

12 June 2018
di Leonardo Parolo
Sabato 9 giugno si sono disputate le ultime gare del Tourist Trophy 2018, è tempo dunque di fare un bilancio: ecco in breve il bello e… il brutto del TT, con le foto più belle di questa edizione
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  • 1/15 Tre piloti in salto durante la Superbike

    2018, anno dei record sull’Isola di Man

    Arrivato quest’anno alla 99esima edizione (grande festa l’anno prossimo!) il Tourist Trophy 2018 si è concluso sabato 9 giugno con l’atteso Senior TT. Quest’ultima gara ha proseguito la tendenza di tutto questo TT, l’infrazione di record su record. In tutte le classi infatti i piloti, complici anche le condizioni meteo favorevoli, hanno potuto spingere al limite Superbike, Supersport, Superstock, Lightweight e Sidecar segnando nuovi riferimenti in termini tempi e velocità medie. Se vi siete persi i record delle singole gare o le foto dell’edizione non temete, di seguito trovate un breve recap delle diverse categorie e i link per raggiungere gli articoli completi mentre qui sopra trovate le foto più belle dell’edizione 2018 del TT. Di seguito, invece, ecco i link per raggiungere gli articoli di tutte le gare del TT 2018.

    Il bello e il brutto del Tourist Trophy 2018

    Oltre il limite

    Parlando di record, non si può non partire dall’eccezionale prestazione di Hickman, che nell’ultimo giro del Senior TT (cliccate qui per ripassare la gara) è volato a oltre 135 mph (oltre 215 km/h) di media completando gli oltre 60 km del Mountain in 16’42"778; il pilota BMW è stato il primo uomo a infrangere il muro delle 135 miglia orarie.
    Nella categoria Sidecar i fratelli Ben e Tom Birchall hanno dominato il TT vincendo sia Gara1 sia Gara2; inoltre nel corso della seconda gara hanno segnato il nuovo record di categoria scendendo per primi sotto i 19 minuti (18’59"018) e superando per primi le 119 miglia orarie di media (119,250 mph, cioè 191,9 km/h). I due fratelli hanno portato a 5 le loro vittorie consecutive al TT.
    Record importanti anche tra le elettriche del TT Zero: nonostante lo scarso interesse per la categoria (solo sette piloti al via) il primato è arrivato grazie a Rutter che in sella alla Mugen ufficiale ha portato per la prima volta un’elettrica oltre le 121 miglia orarie (121,824, cioè 196 km/h) di media nel corso dell’unico giro previsto dalla gara TT Zero.
    Anche tra le Lightweight i record non si sono fatti attendere: oltre alla vittoria Dunlop ha conquistato anche il nuovo record di categoria girando con una media di 122.257 miglia orarie di media (196,8 km/h) in sella alla Paton ufficiale.

    Il bello e il brutto del Tourist Trophy 2018

    Kneen, Mercer e Lyon: la pagina nera del TT

    Purtroppo anche quest’edizione del TT ha preteso il suo tributo, riscosso sia nei confronti di piloti esperti sia da giovani newcomer. La prima vittima è stata Dan Kneen, da 10 anni in corsa nel TT e pilota ufficiale Tyco BMW dal 2017; Dan stava disputando le qualifiche della Superbike quando ha perso il controllo della sua S 1000 RR nei pressi di Churchtown ed è finito a terra; nonostante i soccorsi immediati non c’è stato nulla da fare, Dan è morto sul colpo. Le brutte notizie non sono finite, poco dopo l’incidente di Kneen Steve Mercer, altro navigato pilota del circus mannese, è stato coinvolto in un incidente con un’auto dell’organizzazione che procedeva in senso contrario per raggiungere proprio il luogo dell’incidente di Dan. Steve per fortuna ce l’ha fatta, ma è ancora ricoverato all’ospedale di Liverpool in gravi condizioni.
    L’ultima riga nella pagina nera del TT 2018 è quella di Adam Lyon, 26enne per la prima volta in gara al TT nella classe Supersport. Durante la prima gara della categoria Adam è caduto nella zona della curva Casey e, come purtroppo spesso accade nelle road races, non ci sono state vie di fuga a salvarlo.

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